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Il Capo del Quartier Generale di Coordinamento ha incontrato l’Inviato speciale del Santo Padre per l’Ucraina

Il Capo del Quartier Generale di Coordinamento ha incontrato l’Inviato speciale del Santo Padre per l’Ucraina

Il Cardinale Matteo Zuppi ha visitato il Quartier Generale di Coordinamento nell’ambito della sua visita ufficiale in Ucraina.

Il Capo del Quartier Generale di Coordinamento, Tenente Generale Oleh Ivashchenko, ha ringraziato l’Inviato speciale del Vaticano e personalmente Papa Leone XIV per la costante attenzione riservata alle questioni umanitarie connesse all’aggressione non provocata contro l’Ucraina. Nel corso del colloquio, le parti hanno esaminato tutte le dolorose questioni riguardanti la tutela dei diritti dei prigionieri di guerra ucraini e dei civili detenuti illegalmente dalla Russia, il ritorno dei bambini, le inadeguate condizioni di detenzione nelle carceri russe, la ricerca delle persone scomparse e il rimpatrio delle salme dei caduti, nonché le torture e i trattamenti inumani.

Oleh Ivashchenko ha sottolineato separatamente la piena disponibilità dell’Ucraina a procedere a uno scambio «tutti per tutti», nonché la necessità di migliorare immediatamente le condizioni di detenzione degli ucraini in prigionia. Ha inoltre dichiarato:

«Le famiglie dei prigionieri, privati della libertà e spesso persino del semplice diritto di comunicare con i propri familiari e con le persone care, nutrono una grande speranza che la Chiesa cattolica, con la forza della propria autorità spirituale, possa portare la buona novella della liberazione e della salvezza, nonché il messaggio che, nel nostro Paese, ciascuno e ciascuna di loro è ricordato, amato e atteso».

Si sono rivolti all’Inviato speciale del Santo Padre anche i rappresentanti delle organizzazioni civiche delle famiglie che fanno parte del Consiglio pubblico presso il Quartier Generale di Coordinamento. Essi hanno ringraziato l’alto rappresentante del Vaticano per il fatto che la Santa Sede si adoperi con coerenza per accelerare gli scambi e risolvere le questioni umanitarie.

Il Cardinale Matteo Zuppi ha ricordato l’impegno e il contributo del precedente Pontefice, Papa Francesco, il cui pontificato è proseguito fino alla primavera del 2025, e dell’attuale Papa Leone XIV nel favorire la liberazione dalla prigionia e la cessazione delle torture:

«La Santa Sede prega affinché tutti i prigionieri di guerra e i civili siano liberati quanto prima e possano fare ritorno alle proprie case».

L’Inviato del Vaticano ha inoltre espresso il proprio ringraziamento per la visita al campo per prigionieri organizzata dal Quartier Generale di Coordinamento.

Nel corso dell’incontro è stato sottolineato che l’Ucraina si attende dai propri partner passi diplomatici risoluti, finalizzati al raggiungimento del nostro obiettivo comune: l’immediata cessazione della gravissima pratica delle torture e la trasmissione, da parte della Federazione Russa, di informazioni ufficiali complete su tutti i cittadini dell’Ucraina e di altri Paesi privati della libertà o detenuti come prigionieri. L’Ucraina si attende dai partner iniziative risolute per conseguire il nostro obiettivo: riportare a casa tutti i nostri cittadini.

Durante la visita, il Cardinale Matteo Zuppi era accompagnato dal Nunzio Apostolico Visvaldas Kulbokas e dall’Ambasciatore straordinario e plenipotenziario dell’Ucraina presso la Santa Sede, Andrii Yurash.

15.07.2026, 18:49